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16 novembre/caffé fandango

di vertigine (11/11/2006 - 17:44)

Una casa editrice sul web, ma anche un’agenzia letteraria che pubblica sul suo sito e propone ai lettori e agli editori testi selezionati, completi di editing e grafica. Pronti per l’approdo alla carta.
La presentazione di quest’iniziativa, nata dall’entusiasmo e lo sperimentalismo di Giulio Mozzi, è prevista per giovedì 16 novembre a Roma e poi a Milano il 12 dicembre.

foto intervento

È questa la scommessa “anfibia” del progetto vibrisselibri, nato da un’intuizione dello scrittore Giulio Mozzi e dall’adesione entusiasta di cinquanta persone, tutte amanti della scrittura e della lettura.

 

L’iniziativa sarà presentata a Roma, in un incontro aperto alla stampa e al pubblico, giovedì 16 novembre, alle ore 11.30 presso il Caffè Fandango (Piazza di Pietra 32/33). Con Mozzi saranno presenti Filippo La Porta, saggista e critico letterario, Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice e creatrice del blog Lipperatura, Lucio Angelini, scrittore, traduttore e coordinatore del comitato di lettura di vibrisselibri, e Gaja Cenciarelli, scrittrice, traduttrice e coordinatrice della redazione di vibrisselibri.

Vibrisselibri si propone di realizzare e far circolare gratuitamente opere letterarie già rifiutate da editori tradizionali come troppo rischiose economicamente, o troppo fuori norma nella forma o nei contenuti, o semplicemente non giudicate belle.
La scommessa, in questi casi, sarà: far ricredere gli editori. Mostrare loro che quei libri non pubblicati si potevano invece pubblicare, e che addirittura se ne può ricavare un profitto.

 

La prima collana dei libri “senza carta” di vibrisselibri si chiamerà Sans papier. Sans papier, in francese (ma l’espressione è diventata familiare anche agli italiani) sono le persone “senza carte”, prive di quei documenti che certificano il diritto di abitare, lavorare, muoversi nel territorio, accedere ai servizi: in sostanza, il diritto di essere cittadini al 100%.


I libri pubblicati da Vibrisselibri sono spesso libri che hanno tentato di diventare cittadini della Repubblica delle Lettere, ma che la Repubblica delle Lettere ha respinti ai margini o fuori dai margini. È dunque non con vittimismo, ma con orgoglio, che questi libri dicono: «Ecco, noi ci siamo. Siamo sans papier, ma ci siamo. E chiediamo, pretendiamo, di essere riconosciuti cittadini».


L’organizzazione di vibrisselibri

I testi di vibrisselibri vengono selezionati da un Comitato di lettura coordinato dallo scrittore e traduttore Lucio Angelini con la collaborazione di Luca Tassinari. La redazione poi, coordinata dalla scrittrice e traduttrice Gaja Cenciarelli, provvede a un accurato lavoro di edizione e redazione dei testi.

La grafica e l’immagine di vibrisselibri sono state curate da Mauro Mongarli, copywriter, e Lionello Borean, designer. L’ufficio stampa è condotto da Stefania Nardini.


Nel sito http://www.vibrisselibri.net, curato da Fabio Fracas ma non ancora on line, vibrisselibri proporrà gratuitamente al lettore e agli editori dei file contenenti testi “lavorati”, quindi completi di editing, grafica, promozione di un ufficio stampa. Saranno libri veri e propri, protetti da licenze copyleft: non manoscritti allo sbaraglio.

 

I primi due libri pubblicati da vibrisselibri sono legati a doppio filo: la prima parte del romanzo L’organigramma di Andrea Comotti e il saggio Una tragedia negata di Demetrio Paolin.
Entrambi saranno presentati ufficialmente a Milano il 12 dicembre 2006, alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di via Manzoni.
La scelta della città e della data non è casuale. Il romanzo di Comotti, infatti, è un’investigazione fantastica sull’attentato di Piazza Fontana, avvenuto a Milano il 12 dicembre 1969, nel quale sedici persone furono ammazzate; mentre il saggio di Paolin ricostruisce l’immagine che la narrativa italiana ha proposto, soprattutto in tempi recenti, dei cosiddetti “anni di piombo”.

In cantiere, vibrisselibri ha già altri tre testi approvati per la pubblicazione: Paura della notte e Appuntamento con il notaio di Alessio Paša e Nenio di Eugenio De Medio.


p.s. io faccio parte del comitato di lettura

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