poesia del dissenso II

POETI: Tommaso Lisa, Luca Paci, Adriano Padua, Massimo Palme, Gabriele Pepe, Daniela Raimondi
JOKER, 2006, ISBN 88-7536-107-X, pp. 98, cm 13x20,5, € 13,00
I testi
Dissenso significa rifiutare una concezione apparentemente democratica della cultura che invece è, sia pure in modo surrettizio e non immediato, violenta e totalitaria. Sembra un gesto poco saggio da parte della poesia, non è pessimismo snobistico affermarlo, quello di chiedere accoglienza ai margini di un sistema che la condanna aprioristicamente a non essere mai presa sul serio. Il dissenso comincia ribaltando questa ironica forma di apartheid con un atto di fede nella parola. Non v’è necessità di rinunciare al dubbio, alla coscienza infelice, alle domande di sempre: al contrario, servono risposte che non cessino di interrogare. Mi auguro che gli autori del dissenso qui antologizzati possano ritrovarsi in questa difficile speranza. Gli elementi a sostegno di un simile auspicio, per fortuna, non mancano.
[Dall’Introduzione di Giampiero Marano]






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