romanzo in corso/ secondo paragrafo
il diaro del cassiere Mirko Bordini
di Rossano Astremo
25 settembre 2003, ore 23,20
Questa storia del diario comincia ad interessarmi. Dopo dodici ore, compreso pausa pranzo, a fissare polli, frutta e verdura, preservativi, assorbenti e carta igienica per poi infilarli in sacchetti di plastica, trascorrere un quarto d’ora appuntando i pensieri più disparati che mi passano nel cranio su queste sottili pagine grigie sembra rilassarmi. Oggi Federica fa il turno di notte, quindi niente scopata.
Mi capita da un po’ di tempo di associare il volto di mia moglie all’espressione che assume quando apre le cosce mentre io la stantuffo con ritmo sostenuto nei nostri amplessi notturni. A volte penso che sia l’unico motivo per cui ancora si vive sotto lo stesso tetto. Scopare perché non si ha neanche il tempo di farsi un’altra vita con un'altra persona. Per fortuna che c’è Tabu che vive con noi. Tabu è la donna nigeriana che abbiamo assunto diciotto anni fa, dopo la nascita di Paola. Tabu è la donna che ha cresciuto le nostre figlie, è la donna che fa le pulizie, che lava il nostro bucato, che prepara i nostri pranzi e le nostre cene, che, da tanti e tanti anni, mi succhia il cazzo quando Federica fa il turno di notte.
È necessario dire che Tabu, prima di venire a lavorare da noi, ha fatto per un po’ di anni la prostituta. Poi ha avuto la fortuna di voltare pagina, ma ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto. La marcia in più che ha rispetto a Federica è indiscutibile. Tutto è cominciato nel periodo successivo alla nascita di Luce, fine anni ’80, inizio anni ’90, quando tra me e mia moglie tutto sembrava andare a rotoli, quando, con due figlie a carico, il nostro unico intento era quello di dedicarsi al lavoro per poter far crescere le nostre figlie nel migliore dei modi. Devo dire che mi sono sempre imposto di essere un buon padre. Però è il tempo che mi manca, il tempo, anche solo per portarle un giorno a settimana al Luna Park. Ma ora che hanno 18 e 15 anni dove cazzo potrei portarle?
La mia storia con Tabu è stata naturale. La sera passavamo molto tempo assieme, lei metteva le bimbe a letto, poi mi preparava la cena, mentre io vedevo una videocassetta noleggiata da Franco l’alcolista, poi dopo cena, una sera la raggiunsi in bagno, mentre lei si lavava i denti, l’abbracciai da dietro, cominciai a sfiorarle con la lingua il collo, poi le mie mani cominciarono a scivolare sui suoi seni sodi e sul suo culo divino e in poco ci trovammo nudi, per terra, con Tabu a pecora ed io con le ginocchia poggiate per terra, le mani fissate sui suoi fianchi, che muovevo il mio cazzo in fiamme nella sua sfibrata vagina rosa. Due solitudini si sono incontrate. A volte, pensando alla mia storia con Tabu, cerco di sintetizzare il tutto considerando la nostra solitudine. Con Tabu a letto ho fatto tutto quello che a Federica non ho mai avuto il coraggio di chiedere. Tabu è un’amante esemplare. Con il passare degli anni i nostri incontri si sono diradati, considerando anche il fatto che Paola e Luce sono cresciute e che potrebbero iniziare a sospettare. E Federica in tutto questo? Non so se in questi anni ha mai nutrito dubbi. Non so se ha il tempo per pensare alle relazioni extraconiugali del tanto odiato marito. Però, a pensarci bene, come succhia il cazzo Tabu non lo succhia nessuno!







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