attenti alle prime donne!
Pochi giorni fa ho pubblicato su questo blog un post dal titolo Tutti vogliono poesia, in cui facevo il punto della situazione sulla poesia pugliese, citando degli autori che io leggo e ammiro in quanto produttori di versi. L'articolo ha generato delle polemiche in qualche escluso che ha messo in mezzo questioni legate all'amicizia, polemizzando, in un altro blog, sul fatto che la nostra amicizia è in alto mare a causa mia, io testa di cazzo, individualista di merda. Stiamo sfiorando il grottesco. Potrei dilungarmi all'infinito, ma concludo dicendo che io sto provando, al di là dei nostri impegni letterari, a cercare un punto di contatto, ma, cazzo, non stiamo sempre ad attaccare. Spero di abbandonare il Salento entro i prossimi due mesi per lavoro, perchè le prime donne mi generano pruriti.
Rossano
35. bagliori della giovane letteratura salentina
Il mondo dell'editoria nel Salento sta facendo piccoli passi che segnano una sorta di graduale rinascita. Considerate il testo proprio ieri presentato a Lecce, 35. Bagliori della giovane letteratura salentina (Luca Pensa Editore), dove il lavoro di ricerca sul territorio del curatore Stefano Donno ha dato vita a questa antologia con otto autori, tra cui il sottoscritto (Veronica Amato, Rossano Astremo, Vito Lubelli, Massimiliano Manieri, Gabriele Montesardo, Luca Nicolì, Luciano Pagano, Daniela Pispico). Chi si occupa di letteratura underground nel territorio da un po' di anni si renderà conto che ci sono delle assenze illustri, ma l'antologia è indicativa del lavoro che da anni si sta facendo nella penisola salentina (autoproduzioni fotocopiate, tipografate, reading poetici, performance deliranti, scontri sanguigni). Un augurio al curatore e alla nascente collana 35., nella quale troveranno spazio quelle voci che fino ad ora non avevano la possibilità di pubblicare (se non sborsando 5 mila euro alla casa editrice di turno e mi risparmio i nomi).
Rossano Astremo







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