l'azione poetica, ivan ferrari

Una vitella stupita d’esser viva
guarda noi che la ignoriamo,
decine di sorelle appese si pavoneggiano,
si sente sola e brutta a respirare
ma non ci sono più paranchi
e le celle frigorifere sono colme,
rotea intorno lo sguardo suo più dolce
se è pausa o tregua nessuno raccoglie
si gonfia, lancia un grido e scivola sul sangue
piove plasma per un poco e finalmente
si libera un paranco.
l'azione poetica, rossano astremo
Schizofrenico da star male,
perdo i miei pezzi di metallo,
nascosti con rigore tra budella e vene,
incrosto le ginocchia tra lattine di birra
e mi scaglio pieno di sete
tra le strade innervate di noia.
Non oso più,
il tempo mi è nemico,
nella stanza che mi contiene
chiudo il mio corpo
per non esporlo alla luce,
per non ricevere raggi
pronti a consumarmi,
a spaccarmi, come sangue che
zampilla in eterno, come fluido
che si mastica e si ingurgita,
nel ritmo instabile
che conduce al mio inferno.






Ultimi commenti