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Archivio Marzo 2004

14 marzo, presentazione del terzo numero di vertigine

di (08/03/2004 - 17:14)

ex convento dei teatini, Lecce

Domenica 14 marzo, presso l'ex convento dei teatini, a Lecce, a partire dall ore 19,00 presentazione ufficiale del terzo numero di Vertigine, con un omaggio allo scrittore Antonio L. Verri. Maggiori dettagli nel corso della settimana.

Rossano Astremo

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l'azione poetica, gianmario lucini

di (08/03/2004 - 16:57)

copertina di un suo libro

Se il fiume d’inverno mi esplode in volto il deserto

sulle rive cammino e sbavo schiuma di sete. 

E lo berrei goccia a goccia con tutte le cartacce

e poltiglie, le plastiche, i cani morti pur di

non perennemente strisciare in questa totale aridità.  Ma poi

ecco l’acqua s’increspa, si sbianca

l’aria nella brina – ma non c’è modo d’urlare, non esce

dalla bocca alcun grido animale.

 

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l'azione poetica, fabio ciofi

di (08/03/2004 - 16:54)

copertina di un suo libro

 

Non so rinunciare alla terra che pesto.

E’ una questione di flusso, penso

deconcentrato dal passo di uno che segue

il mio andare paralento ora mi affianca

mi dico, si stacca, nessuno che stia al proprio

posto, uno scorrere inquieto il mio tempo

che ho perso il criterio di scandire il succedersi…

 Sono più attento ora, a non connettere che a volte

ospiti indesiderati si fossero allocati prego accomodatevi

in anticamera, dove una finestra metafisica

m’impone il gusto della speculazione nel cercare

IL MITOOOOOO… cazzo mi viene sperimentale a me,

sommo estenuatore della forma tradizionale rivisitata,

revisionata ogni anni due, poesia senza targa, oserei dire.

 Insomma, radicato al suolo nonostante i voli

perché le idee stentano a partorire, non potendosi

partorire da sole, senza il teoricamente producente

motore ecco, mi trovo in mezzo ma non c’è guado,

ho scavalcato l’ostacolo inesistente.

 Dopo immagino sarà una coreografia di sensi,

indesiderate immagini accavallate

oltre il mero stampo di impronte lasciate

tanto per non convenire a mani vuote…

 Lo sciacallo mi prefigura un mondo migliore.

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tutti vogliono poesia

di (08/03/2004 - 11:11)

 

 allen ginsberg

Leggendo l’ultimo numero del mensile Poesia, edito da Crocetti, si scopre che il primo libro della collana sui classici della Poesia Mondiale, quello che raccoglieva La Bufera e Satura di Eugenio Montale,  in distribuzione con Il Corriere della Sera, ha avuto una tiratura record di un milione di copie. Ora qualcuno potrà intervenire dicendo che la ragione va ricercata nel fatto che il testo era in distribuzione gratuita, ma questo vuol dire sempre vedere il bicchiere mezzo vuoto. In realtà le successive due uscite, quelle di Neruda e di Emily Dickinson hanno avuto un enorme successo di vendita, con una tiratura che si aggira attorno le 300.000 copie. In sintesi, la poesia, dopo decenni di oscurantismo editoriale, torna a tirar fuori le grinfie. Le ragioni vanno ricercate sia nella distribuzione di testi in allegato a quotidiani o periodici, come il caso del Corriere, ma anche dell’antologia poetica uscita con Repubblica,  ma anche nel ruolo dirompente che sta assumendo Internet nella trasformazione dei sistemi di comunicazione. Andando oltre le icone della poesia italiana, per citare solo qualcuno, Mario Luzi, Valerio Magrelli, Maurizio Cucchi, Maria Luisa Spaziani, Mario Benedetti, tutti le migliori menti della giovane poesia italiana, a partire da Flavio Santi, Gian Ruggero Manzoni, Fabio Ciofi, Gianluca D’Andrea, hanno una intensa attività in rete. I siti personali e le pagine di diario virtuale (i blog), rappresentano un veicolo di diffondere versi estremamente veloce ed agevole. E gli autori pugliesi? Sicuramente non restano a guardare, le nuove leve crescono e cominciano ad alzare la loro voce. Alla maturità delle sperimentazioni sonore  del barese Vittorino Curci, delle follie emotive dei salentini Elio Coriano e Mauro Marino, si accostano la matrice erotica della poesia di Manila Benedetto, da Castellana Grotte, la sensibilità neoromantica del salentino Giuseppe Semeraro,  lo sperimentalismo linguistico del brindisino Roberto Lucchi, l’ansia cerebrale del salentino Luciano Pagano, l’intellettualismo ipermanierista di Michelangelo Zizzi, di Martina Franca come Mario Desiati, che oltre ad essere uno dei migliori romanzieri in circolazione, non ha mai abbandonato la pratica dello scrivere versi, molto spesso dalle tematiche civili. Questa è una breve carrellata sui movimenti entropici che stanno sconvolgendo il panorama poetico della nostra regione che non ha le pretese di essere esaustiva, ma significativa di quello che bolle nella pentola della nostra piccola ma significativa realtà.

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