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De.licio.us
Archivio Marzo 2004

il sistema mafioso dell'università salentina

di (05/03/2004 - 15:19)

al centro Donato Valli

oggi su Il Messaggero ho letto che l'Italia è il paese con i docenti più anziani d'Europa. Fino a quando esisteranno i baroni nepotisti (basti guardare all'Università di Lecce e all'uomo ritratto al centro della fotografia) non vedo possibilità per la nostra generazione.

Rossano Astremo

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l'azione poetica, mario benedetti

di (05/03/2004 - 10:51)

 

 

 

 

 

copertina di umana gloria

 

Mio padre

Sta solo fermo nella tosse.
Un po’ prende le mani e le mette sul comodino
per bere il bicchiere di acqua comprata,
come tanti prati guardati senza dire niente,
tante cose fatte in tutti i giorni.
Intorno ha una cassettiera con lo specchio,
due sedie scure, un armadio, l’incandescenza minuscola di una stufa.
Dei centrini, la stampa di una natività con il rametto di ulivo,
un taccuino, dei pantaloni, delle cose sue.
Davanti il cielo che è venuto insieme a lui,
gli alberi che sono venuti insieme a lui. Forse una ghiaia di giochi
e dei morti, che sono silenzio, un solo grande silenzio, un silenzio di tutto.
A volte l’acqua del Cornappo era una saliva più molle,
un respiro che scivolava sui sassi.
A volte tutto era l’uccellino del freddo disegnato sul libro di lettura
vicino a una poesia scritta in grande da imparare a memoria.
A volte niente, venire di qua a prendere il pezzo di cioccolato
e la tosse, quella maniera della luce di far tremare le cose,
gli andirivieni, il pavimento stordito dallo stare male.

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l'azione poetica, flavio santi

di (05/03/2004 - 10:12)

 

flavio santi

No logo

Quella foto di Bertold Brecht
di Konrad Ressler, sigaro in bocca,
giacca di cuoio: cosa dice? dove va?
Che il proletariato è morto?
Che siamo incapaci di rivoluzioni?
Non saprò mai come è andato
a finire quel mio sogno su io
che sono partigiano ma ho paura,
imbraccio il fucile col senso di morte
ma scappo tremando, mi sembra di ricordare.
Ma se abbiamo paura della morte in sogno,
questo sembra sussurrare Brecht,
dal cartone ingiallito della stampa,
vita assassina come farò
a chiamarti bellissima?

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l'azione poetica, gian ruggero manzoni

di (05/03/2004 - 10:07)

gian ruggero manzoni

 

Così credo ai morti e agli angeli custodi.
Credo nell’estremo del coraggio
e all’intrepidità nel pericolo.
Credo alle donne e agli uomini
che si sono sacrificati
e alle energie che li hanno sostenuti
nel momento del trapasso.
Credo nella reminescenza
e nelle ali di quei tutori,
eroi romantici di un’esaltazione
soverchiata dalle macchine
dello sgomento e dello spreco.
Credo nel credere
di chi ha molto intuito
e non butta alcunché
di ciò che ruota per accortezza
o in conseguenza al merito.

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