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Archivio Settembre 2003

intervista a princess proserpina di ROSSANO ASTREMO

di (18/09/2003 - 09:41)

- Ciao Proserpina, tu sei una delle "blogstar" italiane e sei pugliese, una regione che non vanta un gran numero di blog conosciuti. Ma prima di parlare di te, spiega un po' ai pugliesi, cos'è un blog? Bella domanda. Definire un blog non è cosa semplice. Forse un tempo lo era, ma ora che il fenomeno si è diffuso così in vasta scala è difficile darne una sola definizione, che sia accettabile da tutti. Blog è l'abbreviazione di Web-Log, ovvero un diario in rete, uno spazio virtuale dove tutti possono pubblicare i contenuti che preferiscono e avere la possibilità di essere commentati. Attualmente esistono diversi tipi di blog, quelli diaristici, quelli narrativi, quelli di commento o di segnalazione, quelli a tema (calcio, cinema, libri...), quelli tecnici, quelli di progetto e infine quelli collaborativi. Mi sembra di averli detti tutti. Creare un blog è semplicissimo, esistono diverse piattaforme free e in italiano, e bastano cinque minuti per essere on line. La nascita ufficiale del blog, come ora lo conosciamo, è da far risalire al 1999 in territorio americano. In Italia, invece, si è iniziato a diffondere negli ultimi mesi del 2000 ed ha avuto il suo boom a metà del 2002. - Il tuo blog quand'è nato, e perchè? Il mio blog, Princess Proserpina (www.pproserpina.net), ha mosso i primi passi nel dicembre 2000, per prendere definitivamente il via a febbraio 2001. Per me è stato come una medicina. Io amo scrivere, lo faccio dall'età di 4 anni, e ho sempre usato la scrittura come panacea per tutti i mali. Così quando ho scoperto questo modo facile di pubblicare in rete ho iniziato a scrivere sul blog, è stato come iniziare un'auto psicanalisi e devo dire che mi ha fatto decisamente bene. Pian piano poi è diventato il contenitore di tutti i miei deliri di parole. - La comunità blogger italiana ha ormai numeri incredibili, si parla di quasi 40 mila blog diffusi tu tutto il territorio. Il fenomeno è stato trattato da quasi tutte le testate e si sono pubblicati anche dei libri, cosa ne pensi tu? Ah, la moda. Il blog ormai è quasi una moda, anche se in verità metà della popolazione italiana (forse anche di più) ignora cosa sia il blog. Però, i giornali ne parlano, ne parla la radio e si scrivono libri. Volete la verità? I giornali ne parlano da quando ad aprirsi un blog sono stati certi cognomi famosi. - E facciamo i nomi, Proserpina... Volete proprio rovinarmi... Faccio un nome soprattutto. Quello che forse ha segnato l'era dei blogger dal "cognome": Luca Sofri, il figlio di Adriano. Il suo è stato anche il primo blog associato ad un quotidiano, il Foglio. Questo ha di certo fatto scalpore, che sarebbe arrivato l'interessamento da parte dei media era quasi ovvio. Poi ce ne sono altri, ve ne dico un paio di quelli on line già da tempo: Claudio Sabelli Fioretti, Pino Scaccia, Gianluca Neri, Platinette. E tra la fine del 2002 e questo 2003 c'è stato un proliferare di blog impressionante anche nella sfera dei "blog con cognome". L'Espresso ha aperto i propri blog, Studio Aperto, il Riformista, e da qualche giorno abbiamo anche i blog di Repubblica. Poi ci sono gli scrittori. Tutto il clan di Nazione Indiana, Giulio Mozzi, Francesca Mazzucato e così via. E c'è anche chi ha fatto successo grazie al blog: la bella e brava Selvaggia Lucarelli. - Mi costringi a farti la domanda sul conflitto giornalisti/scrittori contro bloggers. I conflitti ci sono dappertutto. Non solo nel mondo dei blog. Anche nel mio condominio, l'avvocato del primo piano non è ben visto dal medico del secondo, che è odiato dall'idraulico del terzo. Ma insomma, mai prendersi troppo sul serio. La blogosphera (il termine con cui viene denominata tutto il panorama blog n.d.r.) è un grande condominio. Con giardino annesso, dove alla fine si finisce a far picnic tutti assieme. Il punto è che il blog è una bella lente d'ingrandimento per l'ego. E' logico quindi che ognuno cerchi di rivendiacare la propria posizione. L'importante è non prendersi mai troppo sul serio. Quello che i bloggers in generale non ammettono, e che condivido, è che qualcuno si faccia portatore di verità assoluta, così come certi giornalisti o scrittori hanno fatto. Siamo migliaia di persone che decidono ogni giorno di scrivere di qualsiasi argomento sul proprio blog, di leggere in giro quello che scrivono gli altri, e di interagire attraverso i commenti. Personalmente che il clan di Nazione Indiana o quello di Quintostato - come è successo - si prendano la briga di criticare il fatto che siamo scrittori (e giornalisti) "non autorizzati" mi sembra una cosa abbastanza stupida. Andrebbe invece apprezzato l'esercizio di scrittura che ogni giorno decidiamo di fare. La qualità certo può non soddisfare, ma non è un problema: il lettore ha libertà di scelta delle sue letture quotidiane. Del resto, tutto normale. Se non ci fossero queste diatribe ci annoieremmo presto. Una cosa però: i giornalisti che fanno i blog se la sanno cavare. Quelli che scrivono articoli sui blog no. Per niente. - E dei libri che parlano di blog che dici? Attualmente sono in libreria cinque libri sui blog. Usciti praticamente tutti in contemporanea. Tra romanzo, manuale e raccolta di post. Io li ho letti tutti e cinque. Preferisco addentrarmi in commenti, ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Ma se volete posso scrivere per voi un libro in esclusiva, magari a puntate. Lo intitoliamo: "Dietro le quinte della blogosphera". Potrei raccontarvene davvero delle belle. - Ma cosa identifica una "blogstar"? Premettendo che io non mi sento affatto di rientrare nella categoria, possiamo metterla in questi termini: tutti vogliono essere blogstar, ma nessuno ha ancora capito chi diamine siano queste blogstar. - Quanto tempo dedichi al tuo blog e cosa ci scrivi? Cito una frase che ho scritto qualche giorno fa: "tutto ciò che posso fare è scrivere quello che mi sento di scrivere", quando mi sento di scrivere, aggiungo ora. Scrivo riflessioni sull'attualità, deliri notturni o semplicemente la mia produzione di racconti o dissacranti poesie. - Svelaci qualcosa di te. Chi sei, cosa fai? Oh mamma, mi mettete in crisi. Ci ho messo tre anni per svelare sul blog il mio nome. Ebbene sì, mi chiamo Manila, 22 anni, provincia di Bari, sono una giornalista pubblicista, lavoro in uno studio come webdesigner e sono anche studentessa universitaria. E di solito, scrivo. - Da quel che dici sembra che i blogger ci tengano al loro anonimato. Ma è un modo per nascondersi? No, non è un modo per nascondersi, almeno per me. Semplicemente non penso cambi nulla. La personalità per caso cambia se non è accompagnata da nome e cognome? Proserpina ha meno credibilità di un Pinco Pallino - potete metterci un nome che volete tra quelli già citati - che ha nome e cognome in prima pagina? Ho meno diritto di dire la mia, di fare casino, di tentare la sorte perchè sono Proserpina e non Pinco Pallino? Insomma, non ho sentito affatto la necessità di mettere nome e cognome, Proserpina sono io, con la mia personalità anche se non esibisco la carta d'identità. - Ci sono state manifestazioni collegate ai blog? Oltre alle presentazioni dei libri, si è svolto un anno fa il BlogAge a Milano, organizzato da Quintostato, poi un convengo sui blog presso l'Università della Tuscia di Viterbo, in cui ero anche relatrice, e che io sappia molte università organizzano lezioni sul tema. E poi ci sono tutta una serie di raduni per un aperitivo o una pizza. Le amicizie che nascono con i blog sono uno dei lati migliori di questo strumento di comunicazione. - Hai qualche blog in particolare che vorresti segnalarci? Sì, per tutti i pugliesi esiste www.pugliamia.splinder.it, notizie, appuntamenti e curiosità dalla Puglia. - Progetti per il futuro? Arrivarci al mio futuro. Il mio unico progetto è continuare a scrivere, sempre e in qualsiasi forma. Che sia sul blog, su un giornale o su un tovagliolino di carta. - Cosa consigli ai nostri lettori, tutti ormai potenziali blogger? Prima di tutto: fidatevi solo del vostro istinto. Sui blogger se ne dicono tante. Ricordate: non è il blog che plasma il blogger, ma il blogger che crea il proprio blog. Quindi, collegatevi, aprite la piattaforma per creare un blog che vi sta più simpatica, fate un giro sui blog che trovate segnalati (vi potrà capitare di tutto dal noiosissimo al geniale) e in pochi click apritevi un blog. E poi passate a trovarmi: www.pproserpina.net

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